Passa ai contenuti principali

Articoli correlati (Related posts) su Blogger Blogspot

Abbiamo visto altre volte come sia possibile e facile personalizzare il nostro sito in Blogger Blogspot, aggiungendo widget (o gadget) simili a quelli disponibili per Wordpress come la Tag cloud. Quello che presento ora è una modifica al vostro sito Blogger Blogspot che permette di avere un elenco di articoli correlati a quello che viene visualizzato, widget utile, oltre che carino, per fidelizzare i nostri lettori.


A differenza di altri gadget che possono essere inseriti incollando codice da Layout -> Aggiungi un gadget, in questo caso bisogna modificare il codice Html, ma tranquillo, non è difficile, anche in questo caso basta un copia e incolla!
Esistono più gadget per gli articoli correlati. Quello che ti presento in questo articolo è il più classico e semplice e sono convinto che ti piacerà.

Operazioni preliminari
Prima di tutto esegui un backup del tuo modello da Layout -> Modifica Html -> Scarica modello completo. Questo ti consentirà di porre rimedio nel caso tu commettessi degli errori.
Passo 1
Vai a Layout -> Modifica HTML. Poi clicca sulla casella Espandi i modelli widget



Passo 2
Cerca il seguente codice

</head>

e subito prima di tale riga incolla questo codice

<!--RelatedPostsStarts-->
<style>
#related-posts {
float : left;
width : 540px;
margin-top:20px;
margin-left : 5px;
margin-bottom:20px;
font : 11px Verdana;
margin-bottom:10px;
}
#related-posts .widget {
list-style-type : none;
margin : 5px 0 5px 0;
padding : 0;
}
#related-posts .widget h2, #related-posts h2 {
color : #940f04;
font-size : 20px;
font-weight : normal;
margin : 5px 7px 0;
padding : 0 0 5px;
}
#related-posts a {
color : #054474;
font-size : 11px;
text-decoration : none;
}
#related-posts a:hover {
color : #054474;
text-decoration : none;
}
#related-posts ul {
border : medium none;
margin : 10px;
padding : 0;
}
#related-posts ul li {
display : block;
background : url(&quot;http://7a9ymq.blu.livefilestore.com/y1pZXx089yzvZ2OURU4uckG7fRd0lpY8LdXip1agNUQE7NUYCYTVSj5NuLnIiAtej3JGgWBJimcQjE/commbg.gif&quot;) no-repeat 0 0;
margin : 0;
padding-top : 0;
padding-right : 0;
padding-bottom : 1px;
padding-left : 16px;
margin-bottom : 5px;
line-height : 2em;
border-bottom:1px dotted #cccccc;
}

</style>
<script src='http://www.lucapacini.50g.com/Depo_Blogger/relatedPosts_ForBlogger2.js' type='text/javascript'/><!--RelatedPostsStops-->

Passo 3
A questo punto cerca il seguente codice

<data:post.body/>

e subito dopo incolla questo

<!--RELATED-POSTS-STARTS--><b:if cond='data:blog.pageType == &quot;item&quot;'>
<div id='related-posts'>
<font face='Arial' size='3'><b>Related Posts: </b></font><font color='#FFFFFF'><b:loop values='data:post.labels' var='label'><data:label.name/><b:if cond='data:label.isLast != &quot;true&quot;'>,</b:if><b:if cond='data:blog.pageType == &quot;item&quot;'>
<script expr:src='&quot;/feeds/posts/default/-/&quot; + data:label.name + &quot;?alt=json-in-script&amp;callback=related_results_labels&amp;max-results=5&quot;' type='text/javascript'/></b:if></b:loop> </font>
<script type='text/javascript'> removeRelatedDuplicates(); printRelatedLabels();
</script></div></b:if><!--RELATED-POSTS-STOPS-->

Non c'è altro da fare. Salva e il gioco è fatto!
Se vuoi puoi personalizzare il numero di articoli correlati esposti, andando a modificare il numero indicato accanto a max-results, di default impostato a 5.
Buon divertimento!
Via bloggerstop.net

Post popolari in questo blog

MTV e la filosofia del “Do Not”: quando la musica anticipava la crisi del digitale

  MTV e la filosofia del “Do Not”: quando la musica anticipava la crisi del digitale Originale dalla campagna do not socialize di MTV Nel panorama delle campagne pubblicitarie provocatorie, quella di MTV denominata “Do Not Socialize” – parte della più ampia “Do Not” Philosophy – resta una delle più audaci e profetiche. Lanciata intorno al 2010, in un’epoca in cui i social network stavano conquistando il mondo, MTV si distaccò dal coro celebrativo per proporre una riflessione controcorrente: e se il digitale ci stesse rubando la vita reale? La campagna, visivamente potente e concettualmente ironica, invitava i giovani a non socializzare online , non condividere , non postare , non taggare . Un paradosso, certo, ma anche una provocazione lucida: MTV, da sempre voce della gioventù, stava mettendo in discussione il nuovo culto della connessione permanente. In un mondo che stava diventando sempre più “social”, MTV suggeriva di tornare a essere asociali – nel senso più liberatorio del...

Quando l’uomo lasciò il giardino dell'Eden: miti, agricoltura e la memoria di un trauma

C’è un filo sotterraneo che unisce Harari, Graeber e i miti più antichi dell’umanità. Non è un dettaglio erudito, né un gioco di parallelismi: è la percezione che i miti non siano semplici favole, ma la forma simbolica con cui le società hanno registrato le loro grandi trasformazioni. Tra queste, nessuna è stata più radicale della rivoluzione agricola. Il mito come memoria culturale Harari lo dice con una formula provocatoria: non è stato l’uomo ad addomesticare il grano, ma il grano ad addomesticare l’uomo. Graeber e Wengrow, da un’altra prospettiva, mostrano che la transizione all’agricoltura non fu un destino inevitabile, ma una scelta culturale, ripetuta e spesso reversibile. Eppure, quando quella scelta divenne irreversibile, lasciò un segno profondo. I miti sono la traccia di quel segno. La Genesi come racconto polemico della civiltà La storia di Adamo ed Eva, letta fuori dal suo involucro teologico, sembra la memoria di un mondo perduto. Prima del frutto proibito, l’umanità vive...

Il silenzio che parla: la Canestra di frutta di Caravaggio e il paradosso della natura morta

In un’epoca in cui l’immagine è spesso rumore, la Canestra di frutta di Caravaggio si impone come un invito al silenzio. Non un silenzio vuoto, ma uno che risuona dentro chi guarda, che sospende il brusio del mondo e ci riconduce a noi stessi. Davanti a questo dipinto non viene da parlare, non viene da smanettare sul telefono, non viene da fare nulla se non ascoltare quel silenzio contagioso che avvolge gli oggetti. Caravaggio, mago delle composizioni, riesce a trasformare una semplice cesta di frutta in un teatro dell’anima. La sua natura morta non è una pausa dalla figura umana, ma una sua intensificazione. Paradossalmente, proprio escludendo l’uomo, il pittore ci parla della nostra umanità con una profondità che pochi ritratti riescono a raggiungere. Le mele ammaccate, le foglie ingiallite, l’uva che sembra sul punto di marcire: ogni dettaglio è un frammento di tempo, un’eco della nostra fragilità, della nostra bellezza imperfetta. Il silenzio che emana dalla Canestra non è solo vis...