Passa ai contenuti principali

Google, Yahoo! e C. ci controllano, e noi lo accettiamo

Google, Yahoo! & C. ci controllano, ci informano di questo e noi spesso lo accettiamo senza nemmeno leggere quanto ci viene comunicato.



Questo il messaggio che mi è apparso oggi sul telefono. Un solo bottone per poter continuare: accetta.

I tuoi dati. La tua esperienza.

Yahoo fa parte della famiglia di brand di Yahoo.


Facendo clic su "Accetta tutto" accetti che Yahoo e i nostri partner memorizzino e/o accedano ai dati sul tuo dispositivo tramite l'utilizzo di cookie e simili tecnologie e trattino i tuoi dati personali, per mostrare annunci e contenuti personalizzati, per misurare annunci e contenuti, per analizzare i segmenti di pubblico e per sviluppare i prodotti.


Yahoo analizzerà le email commerciali nella tua posta in arrivo per personalizzare gli annunci e i contenuti che ti propone. Le email commerciali sono messaggi con una struttura ben definita provenienti da rivenditori al dettaglio o altre organizzazioni. Non analizziamo email provenienti da persone come amici o familiari.


I dati personali che ci riserviamo di utilizzare

Informazioni su account, dispositivo e connessione Internet, incluso l'indirizzo IP

Attività di navigazione e di ricerca durante l'utilizzo dei siti web e delle app di Yahoo

Posizione precisa

Le email commerciali

Per saperne di più su come utilizziamo i tuoi dati, consulta la nostra Informativa sulla privacy e la nostra Informativa sui cookie. Fai clic qui per saperne di più sui nostri partner.


Per consentire a Yahoo e ai suoi partner di trattare i tuoi dati personali, seleziona "Accetto"; oppure seleziona "Gestisci impostazioni" per altre informazioni e per gestire le tue preferenze, inclusa la revoca dell'autorizzazione ad analizzare le tue email commerciali. Puoi cambiare le tue preferenze in qualunque momento nella sezione Le tue impostazioni per la privacy. 

Commenti

Post popolari in questo blog

MTV e la filosofia del “Do Not”: quando la musica anticipava la crisi del digitale

  MTV e la filosofia del “Do Not”: quando la musica anticipava la crisi del digitale Originale dalla campagna do not socialize di MTV Nel panorama delle campagne pubblicitarie provocatorie, quella di MTV denominata “Do Not Socialize” – parte della più ampia “Do Not” Philosophy – resta una delle più audaci e profetiche. Lanciata intorno al 2010, in un’epoca in cui i social network stavano conquistando il mondo, MTV si distaccò dal coro celebrativo per proporre una riflessione controcorrente: e se il digitale ci stesse rubando la vita reale? La campagna, visivamente potente e concettualmente ironica, invitava i giovani a non socializzare online , non condividere , non postare , non taggare . Un paradosso, certo, ma anche una provocazione lucida: MTV, da sempre voce della gioventù, stava mettendo in discussione il nuovo culto della connessione permanente. In un mondo che stava diventando sempre più “social”, MTV suggeriva di tornare a essere asociali – nel senso più liberatorio del...

Quando l’uomo lasciò il giardino dell'Eden: miti, agricoltura e la memoria di un trauma

C’è un filo sotterraneo che unisce Harari, Graeber e i miti più antichi dell’umanità. Non è un dettaglio erudito, né un gioco di parallelismi: è la percezione che i miti non siano semplici favole, ma la forma simbolica con cui le società hanno registrato le loro grandi trasformazioni. Tra queste, nessuna è stata più radicale della rivoluzione agricola. Il mito come memoria culturale Harari lo dice con una formula provocatoria: non è stato l’uomo ad addomesticare il grano, ma il grano ad addomesticare l’uomo. Graeber e Wengrow, da un’altra prospettiva, mostrano che la transizione all’agricoltura non fu un destino inevitabile, ma una scelta culturale, ripetuta e spesso reversibile. Eppure, quando quella scelta divenne irreversibile, lasciò un segno profondo. I miti sono la traccia di quel segno. La Genesi come racconto polemico della civiltà La storia di Adamo ed Eva, letta fuori dal suo involucro teologico, sembra la memoria di un mondo perduto. Prima del frutto proibito, l’umanità vive...

Generatore di frasi casuali

 Ricordo molti anni fa avevo una fotocopia.. chissà dov'è. Conteneva una tabella di frasi brevi o parole  che, unite, prese a caso da una riga dalla prima all'ultima colonna davano come risultato una frase corretta in italiano ma senza senso... utile per i politici. Ne ho risentito parlare ed ho scoperto che era materiale del libro Impariamo l'Italiano di Cesare Marchi. Bene, le frasi sono queste qui sotto e con Claude, senza conoscere niente di programmazione puoi divertirti a fare generare le frasi: clicca  https://claude.site/artifacts/81a64f7a-d9d5-4ca5-8281-5dea6af54f43   L’utenza potenziale si caratterizza per il ribaltamento della logica assistenziale preesistente nel primario interesse della popolazione sostanziando e vitalizzando nei tempi brevi, anzi brevissimi la trasparenza di ogni atto decisionale Il bisogno emergente ...