Passa ai contenuti principali

Post con riassunto e thumbnail per Blogger

Esistono tantissimi templates per Blogger, gia' disponibili in rete e facili da scaricare e utilizzare per il proprio blog. E' anche vero che Blogger, con la funzione Designer modelli ha veramente fatto un balzo in avanti e ci consente, gia' di per se', di partire da uno dei modelli preimpostati e poi personalizzare tanti aspetti del blog, non solo colori, anche immagini, colonne di cui si compone il blog ecc..
Tanti modelli preconfezionati, come ad esempio quelli che trovate su http://www.premiumbloggertemplates.com/, nella home hanno una miniatura, o thumbnail, dell'immagine contenuta nei post e il bottone read more che compare automaticamente, ovvero senza dover cliccare sul bottone stecca da biliardo mentre scrivi il post.


Volendo utilizzare un template di Designer modelli, dato che questi templates, nativi di Blogger, offrono tante comodita', ma volendo anche mettere una miniatura per ogni post, ho quindi trovato in rete del codice da aggiungere al modello. Il sito da dove l'ho preso e' http://www.bloggerbuster.com.
Ecco come fare.

Passo 1: eseguire il backup del modello!

E 'importante eseguire il backup del modello di Blogger prima di effettuare qualsiasi modifica. In questo modo si puo' facilmente ripristinare il template se qualcosa va storto.

Per eseguire il backup modello di Blogger, andare Design> Modifica HTML nella vostra dashboard di Blogger, fare clic sul link Scarica modello completo vicino alla parte superiore della pagina.
Ti verrà richiesto di salvare un file XML sul disco rigido del computer - questo file XML include tutti i modelli HTML e widget necessario per visualizzare il progetto attuale Blogger. Assicurarsi di salvare questo file in una cartella facile da ricordare e prendere nota del nome del file nel caso in cui successivamente necessario ripristinare modello.

Passo 2: aggiungere il codice per visualizzare riepiloghi e miniature

La fase successiva è quella di aggiungere il codice di Blogger che mostrerà un riepilogo delle miniature e dei nostri posti. Vai alla Design> Modifica HTML e selezionare la casella Espandi widget di modelli e cercare la seguente riga di codice:
<data:post.body/>

e sostituire con

<b:if cond='data:blog.pageType != "item"'>
<b:if cond='data:post.snippet'>
<b:if cond='data:post.thumbnailUrl'>
<div class='Image thumb'>
<img expr:src='data:post.thumbnailUrl'/>
</div>
</b:if>
<data:post.snippet/>
<b:if cond='data:post.jumpLink != data:post.hasJumpLink'>
<div class='jump-link'>
<a expr:href='data:post.url + "#more"' expr:title='data:post.title'><data:post.jumpText/></a>
</div>
</b:if>
<b:else/>
<data:post.body/>
</b:if>
<b:else/>
<data:post.body/>
</b:if>

Salva il modello e visualizza l'anteprima.

Passo 3 (ci siamo quasi)
Se e' tutto ok, ora cerchiamo 
]]></b:skin>
Immediatamente prima di questa stringa aggiungere
. Pollice img {
float: left; float: left;
margin: 0 10px 10px 0; margin: 0 10px 10px 0;
} }
In questo modo l'immagine e' allineata a sinistra, se la vuoi allineare a destra basta sostituire left, con la parola right.
Inoltre per cambiare le dimensioni della miniatura o il margine basta impostare dei valori differenti.

Commenti

Unknown ha detto…
aiutamiiiii..... non me lo fa
admin ha detto…
Prova a controllare di aver copiato bene ... poi dimmi se è ok.
Ciao

Post popolari in questo blog

MTV e la filosofia del “Do Not”: quando la musica anticipava la crisi del digitale

  MTV e la filosofia del “Do Not”: quando la musica anticipava la crisi del digitale Originale dalla campagna do not socialize di MTV Nel panorama delle campagne pubblicitarie provocatorie, quella di MTV denominata “Do Not Socialize” – parte della più ampia “Do Not” Philosophy – resta una delle più audaci e profetiche. Lanciata intorno al 2010, in un’epoca in cui i social network stavano conquistando il mondo, MTV si distaccò dal coro celebrativo per proporre una riflessione controcorrente: e se il digitale ci stesse rubando la vita reale? La campagna, visivamente potente e concettualmente ironica, invitava i giovani a non socializzare online , non condividere , non postare , non taggare . Un paradosso, certo, ma anche una provocazione lucida: MTV, da sempre voce della gioventù, stava mettendo in discussione il nuovo culto della connessione permanente. In un mondo che stava diventando sempre più “social”, MTV suggeriva di tornare a essere asociali – nel senso più liberatorio del...

Quando l’uomo lasciò il giardino dell'Eden: miti, agricoltura e la memoria di un trauma

C’è un filo sotterraneo che unisce Harari, Graeber e i miti più antichi dell’umanità. Non è un dettaglio erudito, né un gioco di parallelismi: è la percezione che i miti non siano semplici favole, ma la forma simbolica con cui le società hanno registrato le loro grandi trasformazioni. Tra queste, nessuna è stata più radicale della rivoluzione agricola. Il mito come memoria culturale Harari lo dice con una formula provocatoria: non è stato l’uomo ad addomesticare il grano, ma il grano ad addomesticare l’uomo. Graeber e Wengrow, da un’altra prospettiva, mostrano che la transizione all’agricoltura non fu un destino inevitabile, ma una scelta culturale, ripetuta e spesso reversibile. Eppure, quando quella scelta divenne irreversibile, lasciò un segno profondo. I miti sono la traccia di quel segno. La Genesi come racconto polemico della civiltà La storia di Adamo ed Eva, letta fuori dal suo involucro teologico, sembra la memoria di un mondo perduto. Prima del frutto proibito, l’umanità vive...

Nati per morire: la caducità dei sentimenti e la bellezza effimera dell’amore

Una canzone come specchio dell’anima Ci sono canzoni che non si limitano a raccontare una storia: diventano un manifesto, una confessione, un grido che risuona con la fragilità umana. Born to Die — il brano che ci ha ispirato — è una di queste. Attraverso versi crudi e appassionati, parla di amore, solitudine, ricerca di senso e, soprattutto, della consapevolezza che tutto, anche i sentimenti più intensi, è destinato a finire. Ma è proprio questa caducità a renderli preziosi. La caducità come essenza dell’esperienza umana La canzone si apre con una domanda retorica: Why? È la domanda che tutti, prima o poi, ci poniamo di fronte al dolore, alla fine di un amore, o semplicemente alla consapevolezza che nulla dura per sempre. Il testo ci ricorda che siamo born to die, nati per morire, non solo nel senso letterale, ma anche in quello metaforico: ogni esperienza, ogni emozione, ogni relazione è transitoria. Questa idea non è nuova. La filosofia, la letteratura e l’arte da sempre riflettono ...