16 novembre 2010

Wi-fi per tutti dal 2011

Si prevede una maggior diffusione del Wi-fi in Italia da gennaio 2011.
Wi-fi libero dal 2011

Infatti con il decreto licenziato in questi giorni dal Governo, il Wi-fi non avra' piu' le restrizioni previste dalla precedente nornativa, particolarmente restrittiva ed emessa per contrastare il terrorismo internazionale. Ma stranamente cosi' restrittiva, per il Wi-fi, solo in Italia.

Cosi' l'obbligo di chiedere la licenza al Questore andra' in pensione, anche se l'utente dovra' essere identificato al momento dell'accesso alla rete.
Vedremo poi all'atto pratico cosa significhera' questa semplificazione, senz'altro accesso internet gratuito in bar, ristoranti e altri esercizi commerciali, oltre che in alcune parti delle citta'.
E allora prepariamoci con telefonini e altri dispositivi Wi-fi, se ancora non ne fossimo dotati, e sempre piu' alla carica con Twitter e Co., ma anche con telefonia Voip. Si, perche' se il wireless dovesse diffondersi a macchia d'olio, allora potremmo utilizzare il Voip anche fuori casa o ufficio, a tutto beneficio della bolletta.

15 novembre 2010

Yahoo! Mail. Connection refused

Poco fa ho provato a leggere la rubrica Yahoo! e questo e' il messaggio:

Connection refused

Un bel pasticcio se anche Voi, come me, utilizzate la rubrica Yahoo!.
Non solo senza numeri di telefono ma anche l'invio di una mail e' un'impresa dato che e' necessario digitare tutto l'indirizzo perche' la rubrica nisba!
Stessa cosa da cellulare ... speriamo il problema venga risolto quanto prima?
E a Voi fa la stessa cosa?

Consiglio: utilizzare in mirroring un altro servizio di posta, tipo Gmail o il nuovo Facebook mail, cosi' il rischio di rimanere a piedi e' inferiore ....

14 novembre 2010

Al decollo il servizio di posta elettronica di Facebook

Facebook email?
Ancora poche ore e potremo provare il nuovo servizio email di Facebook.

Non ci pensate nemmeno di possedere un altro indirizzo di posta elettronica e ritenete quindi che Gmail, Yahoo! o Hotmail siano piu' che sufficienti?

Beh puo' darsi, ma se uno del calibro di Facebook propone agli utenti un servizio di questo tipo credo che sia motivo, per gli altri competitors, per migliorare a loro volta, magari facendo tesoro di qualche nuova idea che senz'altro verra' proposta.

E' pur vero che quasi nessuno di noi ha la voglia di gestire un altro account, ma chi non ha gia' quello di Facebook? In Italia, ad esempio, quasi un cittadino su tre ha gia' un profilo. E poi, molti di noi oggi utilizzano Gmail o Yahoo! come veri e propri client di posta, accessibili da qualunque Pc o cellulare, in alternativa alle "vecchie" applicazioni installate tipo Outlook o Windows Live Mail (si chiama cosi' ora?). Quindi semmai perche' non aggiungere i dati di un altro account?

Ma la competizione tra Facebook e Google non e' certamente solo sulla posta elettronica, che in realta' rappresenta un solo capitolo che va ad aggiungersi a fotografie, geolocalizzazione, advertising, livestreaming, aggregatori e, non da ultimo, motore di ricerca (vedi l'accordo di Bing con Facebook).
Si puo' affermare che il bello della concorrenza che c'e' tra questi grandi e' che nessuno, seppure forte e presente a livello mondiale, puo' permettersi di mollare per un attimo se non vuole perdere terreno, a tutto beneficio di chi utilizza il servizio. E dei dipendenti: e' di questi giorni la notizia che per evitare che vadano a lavorare dalla concorrenza Google ha proposto un bonus straordinario in busta paga.

Staremo a vedere ma intanto proviamo, da lunedi', il nuovo servizio di posta di Facebook.

13 novembre 2010

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6 novembre 2010

Cinguetta cinguetta che il fisco ti ascolta

Cinguetta cinguetta che il fisco ti ascolta!
Dei giorni scorsi la notiza che Twitter e altri social media possano essere utilizzati come canali per comunicare con i contribuenti, nel senso di informare su novita' o opportunita' di "risparmio fiscale", e per dare supporto e aiuto su situazioni fiscali piu' comuni.

Ma gli stessi social network, Twitter, Facebook e C., possono anche essere utilizzati da Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate per raccogliere informazioni e dati rilevanti, proprio adesso che l'utilizzo dello strumento di accertamento di maggiori redditi, chiamato redditometro, pare abbia affinato le proprie armi e, stando ai propositi del Ministero delle Finanze, venga sempre piu' utilizzato. E cosi' racconti di viaggi esotici o di fine settimana in qualche hotel da mille e una notte potrebbero essere intercettati da qualcuno che poi potrebbe presentarci il conto.
Anche in Italia a breve quindi verra' seguito il buon esempio dato da altri paesi, per primo negli Stati Uniti, dove per rafforzare le prove fiscali si terra' conto esperienze e stili di vita cosi' come raccontati ad amici, e non solo, su internet.
Anche il Web 2.0 ha le sue controindicazioni!
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