23 marzo 2011

Email e archivi cloud a rischio privacy

In questi giorni sui media e' stato affrontato il problema degli archivi cloud e ovvero di dati che possono essere archiviati su server di fornitori di servizi quali, sempre per citare il piu' grande al mondo, Google. Ma anche altri big come Microsoft, Yahoo! e tanti tanti altri.
Cosa vuol dire archivi cloud? Cloud significa nuvola, quindi archvi cloud sono dati nella nuvola, dati archiviati nella rete di internet e quindi su server in qualche parte del mondo. Ma dove? Con quali garanzie di conservazione e sicurezza?
Dobbiamo sottoporci come cittadini e ancor di piu' come aziende a regole per preservare l'integrita' di dati, proteggere gli stessi da accessi non autorizzati e poi ... tantissimi di noi, anche in azienda, utilizzano Gmail o Yahoo! Mail, ma con quali garanzie? Su questo fronte ho letto che il cloud computing mette in difficolta' i garanti europei ad affrontare questa innovazione. Sembra quasi che le norme non siano al passo con la tecnica. Ma non e' cosi'. Queste norme sono state previste a tutela dei dati e quindi delle nostre informazioni personali, non sono certo contro il progresso tecnologico o con il cloud computing tout-court; il problema e' un altro: i grandi, dalla loro posizione non intendono rilevare, ad esempio, dove si trovano i server e come sono trattati i dati.
E questo e' un problema che non riguarda soltanto coloro che utilizzano una web-mail, tralalasciando altri casi, ma chiunque utilizzi una mail, anche se gestita su un client installato sul proprio pc, perche' i dati rimangono comunque memorizzati su server, forse anche e nostra insaputa ... quindi alla fine e' un problenma che riguarda tutti e che per il momento no trova soluzione. In Italia il garante delle privacy Pizzetti ha annunciato una raccomandazione entro il prossimo settembre. Staremo a vedere, intanto i servizi cloud -mail, backup ecc. ecc.- sono in crescita esponenziale.

Giappone: nube su Italia stasera ma radioattivita' trascurabile

Alcune masse d'aria debolmente contaminate da materiale radioattivo rilasciato a Fukushima dovrebbero passare oggi sulla Francia e proseguire per l'Italia, che dovrebbe essere 'sorvolata' fra oggi e domani. Lo afferma il bollettino quotidiano dell'agenzia francese per la sicurezza nucleare (Asn), che precisa che il livello di radiazioni potrebbe essere addirittura piu' basso del limite registrato dagli strumenti.
"Delle masse di aria debolmente contaminata dovrebbero arrivare sulla Francia metropolitana oggi senza alcun rischio per la salute - si legge nel comunicato -. La radioattivita' potrebbe non essere nemmeno rilevabile dagli strumenti. Nessuna precauzione e' consigliata, neppure per i soggetti piu' fragili". L'istituto ha fornito una simulazione dell'andamento della 'nube' basata sui dati meteorologici, secondo cui, dopo aver raggiunto la Francia, le tracce di radiazioni dovrebbero raggiungere il nostro paese fra oggi e domani, per diffondersi in tutto l'emisfero nord, sempre in concentrazioni minime, entro il 26 marzo.

15 marzo 2011

L'Agenzia delle Entrate su Facebook

Ne avevamo gia' parlato. L'attivita' di accertamento dell'Agenzia delle Entrate sbarca su Facebook.

Lo si è appreso ieri, a margine dell’inaugurazione della nuova sede regionale dell’Agenzia a Trieste. Il direttore delle Entrate Attilio Befera aveva annunciato la possibilità alcuni giorni fa, quando aveva dichiarato che il tanto atteso nuovo redditometro “potrebbe essere pronto per metà aprile e riguarderà i redditi del 2009”.
In questo modo, l’Amministrazione finanziaria farà proprio il modello già adottato da diversi Stati americani, a partire dalla California, dove però l’attenzione alla privacy è alta: lì, ad esempio, gli ispettori non possono usare false credenziali pur ottenere “l’amicizia” dei presunti evasori e accedere alle loro pagine personali.
Gli accertamenti verranno operati a livello centrale, al fine di reperire informazioni su presunti evasori: la scelta rientra tra le azioni promosse per rendere sempre più efficace il controllo sui contribuenti, che negli ultimi tempi hanno coinvolto sempre di più le nuove tecnologie.
Staremo a vedere!

11 marzo 2011

Tariffa Rossa Tim

Vi ricordate la tariffa rossa Tim?
Beh, allora non siete proprio dei ragazzini.
Alla modica cifra di Lire 1950 al minuto eri libero di chiamare chi volevi tutto il giorno! ma con una tariffa ridotta la sera.
E la cosa bella e' che se qualcuno l'avesse ancora attiva, la tariffa e' tuttora valida!!!
Se non ci credi clicca sul link http://www.tim.it/consumer/o1000/tariffa.do

6 marzo 2011

Sincronizzare Nokia Symbian con Google Calendar e la rubrica di Gmail

Google non finisce mai per stupirci, in particolare l'agenda per appuntamenti Google Calendar. Dopo aver parlato degli avvisi sms gratuiti che e' possibile farsi inviare al proprio telefonino, oggi vediamo come sincronizzare mail, contatti e calendar con un cellulare Nokia. Non e' necessario acquistare alcun programma, basta un cellulare Symbian.
Prima era necessario installare Mail for Exchange da scaricare da Ovi store (ora non piu' disponibile) ma adesso, con i dispositivi piu' recenti, non occorre far altro che impostare quanto gia' installato sul cellulare.

Vediamo cosa fare. Si tratta di un'operazione piuttosto semplice (quando si sa come fare!).
  1. Preliminarmente fare un backup sia del contenuto del cellulare che dei contatti e degli appuntamenti su Google (naturalmente e' necessario diposrre gia' di un account Google, altrimenti e' necessario aprirne uno)
  2. Successivamente aprire il programma E-mail gia' presente sul cellulare nel menu applicazioni (si parte da qui non solo per le email, ma anche per i contatti e per gli appuntamenti)
  3. Immettere le credenziali di accesso a Google (nome utente, password), lasciando vuoto il campo dominio
  4. Cliccare su "successivo" e scrivere m.google.com sul campo server
  5. Scegliere cosa sincronizzare (e' possibile cambiare anche successivamente queste opzioni, quindi non c'e' da preoccuparsi per una scelta sbagliata)
E ora vai!!! I tuoi dati sono sia sul Pc che sul dispositivo Nokia.

P.s.: accertati di avere un piano flat per il trasferimento dati con l'operatore mobile utilizzato.
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